domenica 9 gennaio 2011

L'antica arte di farsi spalare merda addosso



Finalmente è successo. Mentre in Italia a difendere il cinepanettone si rischia perfino di fare bella figura (sono per tutti, è cinema popolare,... come se popolare significasse solo livellamento verso il basso) anche all'estero cominciano a prenderci per il culo. Su qualche blog da 50 accessi al giorno? No, su Twitch. Non proprio un esempio di sito amatoriale.



E mi raccomando di continuare su questa strada. Il basso ormai è munito di caschetto da minatore mentre l'alto pare sempre più chiuso in se stesso, intento a raccontarci il nulla. Non azzardiamoci neanche a pensare che possa esistere intrattenimento d'autore, di quello leggero fuori ma profondo dentro. Tenere accesi cervello e pancia contemporaneamente sarebbe TROPPO TROPPO TROPPO difficile.

6 commenti:

Watanabe ha detto...

Tieniti forte. Ti avviso che un professore inglese sta preparando un libro sul fenomeno dei cinepanettoni italiani.
E ti dirò ancora di più: purtroppo gli piacciono.

PS: effettivamente da un punto di vista prettamente studioso, è un fenomeno abbastanza importante. Il problema è che rischiano di essere rivalutati.

Valentino Sergi ha detto...

Se non fosse triste sarebbe quasi esilarante.

Greg ha detto...

m'importa una sega, io d'ora in poi solo film hammer

Faust VIII ha detto...

Ognuno semina ciò che raccoglie. Noi crediamo che gli altri Paesi non ci osservino. Invece lo fanno e fanno bene a sfotterci, come in questo caso.

"sono per tutti, è cinema popolare,... come se popolare significasse solo livellamento verso il basso"

Ben detto, MA!

AKAb ha detto...

tutto giusto

MA! ha detto...

Anche io se fossi un ricercatore li studierei. Ma come fenomeno antropologico, non certo cinematografico. E sì che io sono uno che le commedie softcore anni '70 le adora, certi caratteristi sono parte integrante del mio immaginario. Continuo a sostenere che tra la volgarità e l'arte del torpiloquio ci sia una differenza abissale.