mercoledì 23 settembre 2009

Botte dal mondo: Marantau di Gareth Evans (Indonesia/2009)





Se il muay thai vi ha già stancato, se gli elefanti di Tony non vi dicono ancora nulla, allora arriva dall'Indonesia un nuovo modo per far del male alla gente: il silat. Tanto per farvi capire di cosa si tratta ecco cosa dice Wiki:



La Pentjak Silat è un' arte marziale usata dal popolo indonesiano durante la tentata conquista da parte degli olandesi.



Sconosciuta agli occidentali fino al 700, la Silat è caratterizzata da colpi devastanti, brutali, che prediligono l'efficacia, alla bellezza di esecuzione della tecnica. Vengono usate sia tecniche di pugno, calcio, gomiti, ginocchia e dita negli occhi, ma quello che caratterizza questo tipo di combattimento è l'uso di tecniche di rottura articolari ad impatto (non per trazione o compressione, statiche, come in altre arti come ju-jitsu o Jūdō). Nel silat si assumono spesso posizioni di guardia apparentemente contorte, difficili da apprendere, ma che una volta diventate abituali permettono l'esecuzione di colpi rapidi e potenti. Tipica è la posizione accovacciata, stabile quando si è a piedi nudi nella foresta umida e scivolosa, a cui spesso viene abbinato l'uso del caratteristico coltello (karambit) usato su linee basse per tagliare i tendini degli arti inferiori, rendendo l'avversario inoffensivo. Diverse tecniche sono state prese in considerazione da molti esperti di sistemi di combattimento moderni e di difesa personale, ed è spesso appreso insieme al kali filippino.



A presto per aggiornamenti sul dvd.

6 commenti:

Giangidoe ha detto...

Cavolo, che mazzate!
Di sicuro è affascinante, ma mi inquieta parecchio pure...

Faust VIII ha detto...

Caspita! E io credevo che il Muay Thai fosse un'arte marziale "cattiva"! Penso che questo silat, se non ne ha preso il posto nel mio immaginario è come minimo a pari merito con l'arte marziale thailandese, in quanto a crudeltà...

DIFFORME ha detto...

a livello visivo siamo sempre dalle parti di Jaa...

Greg ha detto...

ficoficofico

bellissime le tecniche articolari sulle gambe.
il resto è wushu incattivito tipo baji quan

MA! ha detto...

Il buon Difforme ha ragione. E' la nuova scuola estetica delle arti marziali e, personalmente, mi piace un sacco. Sia in versione thai che in quella HK (recuperare SPL e Flashpoint per vedere come la vecchia scuola stia rispondendo alla nuova). Comunque avanti tutta, l'importante è eliminare gli stopposi estetismi da kolossal cinese.

Mr RED ha detto...

The Protector era molto "Tony jaa per il sociale"...