giovedì 30 luglio 2009

Soi Cheang a Venezia!

Quel mito vivente di Marco Muller ne ha combinata un'altra delle sue: ammettere in competizione a Venezia il nuovo Soi Cheang (prodotto da To). Va bene, c'è anche Tetsuo3, ma Tsukamoto ormai in laguna ci abita... Per capire cosa ci aspetta invece con il giovane Soi (per i mangofili, Soi è il regista del film di Shamo) beccatevi i trailer qui sotto. Puro HK style: tutta pancia, con i difetti e i pregi del caso.













15 commenti:

:A: ha detto...

Minchia. Che coraggio, Muller (e i selezionatori).

MA! ha detto...

Per continuare il mio commento sul tuo blog. Love Battlefield è un noir, innestato con il melo per amplificarne la potenza. Dimmi se in Italia è mai uscito qualcosa di così annicchilente, buio e privo di speranza.

:A: ha detto...

I racconti di Calarno di Altieri sono gli unici che mi vengono in mente. Inferno puro. Ed è l'unico che abbia la potenza di linguaggio adeguata a descriverlo, l'inferno. La media degli altri scrittori ha un linguaggio "medio" tristissimo. E comunque stiamo parlando di prosa.
A livello di cinema, ovviamente, nulla.
E al momento non ho tempo ANCHE di mettermi dietro una macchina di presa. ;-)
p.s. ti rispondo da me sul resto.

:A: ha detto...

Aspetta, aspetta! Anche "Duri di cuore" di Alfredo Colitto è stilisticamente ipercazzuto e MOLTO nero.

MA! ha detto...

Al cinema non puoi permetterti di dimenticare qel capolavoro di Arrivederci Amore Ciao. In Francia osannato come il miglior noir degli ultimi 20 anni, in Italia passato sotto silenzio. Anche Sorrentino è un maestro del noir moderno, se Le Conseguenze dell'Amore l'avesse girato Kitano (per prendere il regista più vicino al film in questione)saremmo qui a farci le seghe. Pure L'Amico di Famiglia e Il Divo sono due bombe. Naturalmente la dicitura noir va presa come atmosfera, non come punti cardine narrativi. Se non ragoniamo così salta anche la definizione di noir per Park Chan Wook e gran parte del crime movie di HK.

:A: ha detto...

Concordo con la tua precisazione sul noir come atmosfera e "mood".
Ammetto di non conoscere l'opera di Sorrentino (il tempo è poco, come sai...non ce la faccio a seguire tutto ;-), prometto di rimediare. :-)

Leonardo ha detto...

Dog Bite Dog era un ottimo film, di shamo ho sentito solo pareri poco convinti, ma lo vedrò...
Questo fa ben sperare, considerando la produzione di To e il fatto che Soi di sicuro talento ne ha...vedremo.

MA! ha detto...

Shamo fa cagare, ma ha un paio di sequenze da urlo. Roba che ti girano ancora di più i coglioni perchè capisci cosa ne poteva uscire se i produttori non gli legavano le mani. Comunque noto che tutti prendono la presenza di To come una garanzia. Sarà perchè quell'uomo è un monumento.

:A: ha detto...

Ebbeh...
Onestamente, non riesco a pensare a nessun regista vivente che abbia prodotto così tanto, mantenendo un livello qualitativo sempre alto, e sapendosi rinnovare allo stesso tempo (Miike ha prodotto di più ed è stato ancora più vario, ma il livello di qualità varia di brutto).
To è un sifu, pochi cazzi. :-)

Leonardo ha detto...

Beh si, film di To davvero brutti non me ne ricordo. Per Miike secondo me va fatto un disocrso a parte, verissimo che il livello qualitativo dei suoi film è altalenante, vero anche che il tasso di genialità secondo me resta sempre invariato;)
xleonx
www.zedisdead.splinder.com

Leonardo ha detto...

e concordo con chi parlava de "le conseguenze dell'amore", è una bomba.

Faust VIII ha detto...

Ho apprezzato molto Il Divo di Sorrentino e vorrei vedere Le Conseguenze Dell'Amore...

P.S. Guarda un po' questa recensione=>http://chokohamacemetery.blogspot.com/2009/08/golgo-13-assignment-kowloon-di-yukio.html

MA! ha detto...

To è il mo regista preferito, ma guardate che ha partorito tonnellate di merda pure lui. Oltre alla sua produzione noir e marziale il buon Giovannino produce e gira anche decine di pellicole paragonabili ai nostri cinepanettoni. Budget zero e incassi stellari, tanto per potersi permettere tutti i vari esperimenti che noi amiamo tanto. Stessa cosa Miike, per ogni Big Bang Love Juvenile A c'è almeno un Django. Con la differenza che Miike è incapace di cammufarsi del tutto (quel paraculo di To invece scompare a comando) e la genialata la infila sempre.

DIFFORME ha detto...

marco muller me lo sono ritrovato in un locale che frequento spesso la sera 2 giorni fa, un grande

MA! ha detto...

E non gli hai fatto i complimenti? Quell'uomo ci ha regalato almeno un paio di Festival da lacrime!