giovedì 3 febbraio 2011

Xerox Black Metal








Quando ero ragazzino avevo appeso in camera una fotografia fotocopiata in A3 di una chiesa in fiamme (rogo riconducibile, penso, a Burzum). La foto era supercontrastata, sgranata al limite del comprensibile e qualcuno ci aveva aggiunto la scritta Keep your country clean, burn your local church. Immaginatevi come un adolescente di provincia potesse essere gasato per una cosa simile. Ti sentivi al top della trasgressione. Sempre nello stesso periodo incominciai a riempire un grosso pannello con tutti i flyers fotocopiati di gruppi grind, gore e sludge che trovavo ai banchetti delle varie distro. In pochissimo tempo fotocopia a bassa definizione divenne per me un sinonimo dell' underground più estremo. Quello che a fare le cose bene non ci prova neppure. Tipo le etichette che producevano solo musicassette duplicate.



Jakob Johnsen pare aver vissuto più o meno la mia stessa esperienza. Mandando bellamente affanculo Photoshop e capacità tecniche varie esaspera la fotocopia fino a farla tornare a essere mezzo espressivo. Come se Neck Face (ora più che mai sulla cresta dell'onda) si mettesse a curare un artwork per gli Eyehategod. L' originalità non passa certo da queste parti, ma di tanto in tanto una bella dose di malvagità sgradevole e vischiosa non può fare che bene.

2 commenti:

Valentino Sergi ha detto...

La prima mi ricorda troppo una copertina di Batman...

Greg ha detto...

sono semplicemente commosso