venerdì 6 febbraio 2009

Ephel Duath - Through my dog's eyes (Earache/2009)




Quando il tuo lavoro più complesso rischia di essere confuso per quello più semplice allora significa che l’hai fatta grossa. Molto grossa. Oppure potrebbe significare che fai parte della band più scomoda, ambiziosa, talentuosa, antipatica e mutevole della penisola italica. Che poi sarebbero gli Ephel Duath.



Sperimentatori arditi fin dai loro primi vagiti, i nostri approdano alla Earache dopo un fuggevole passaggio alla nostrana Code666, evolvendo il proprio suono da avant black a un destabilizzante frullato di free jazz, noise e post core. Tutto condito da abbondanti dosi di italianità, nel senso di sregolatezza, stile e freschezza.



Tutte cose che li ha portati a un nuovo stadio della loro inarrestabile marcia. Persi per strada elementi della line up (dei vecchi lavori rimangono solo il funambolo mastermind Davide Tiso e il grande Luciano Lorusso alle vocals) tutto lasciava presagire un ritorno sulle scene clamoroso. Gli elementi per il capolavoro ci sono tutti: un concept devastante (il mondo visto dagli occhi di un cane), la masterizzazione ai Finnvox Studio di Helsinky, Marco Minneman alla batteria, Ben Weinman dei Dillinger Escape Plan come special guest e, dulcis in fundo, grafica e artwork a cura del sommo Seldon Hunt.



Tutti soldi ben spesi, perché Through my dog’s eye pare un disco dei Melvins coverizzato da John Zorn infilato nella line up della più stonata stoner band. Con in più un tocco di Unsane. Detto in altre parole, gli Ephel Duath ci hanno regalato ancora una volta un disco che non suona come nient’altro, neppure confrontandolo con il resto della discografia della band. Tonnellate di idee che ci arrivano alle orecchie raffinate da una tecnica che parrà caos ingiustificabile ai più. Perché con gli Ephel Duath anche la puzza sotto il naso diventa un pregio.



Grandiosi.

3 commenti:

rae ha detto...

Diavolo, gran bello. Grazie!

sto frugando in giro per la rete notizie di un eventuale tour. NE sai qualcosa?

MA! ha detto...

Hanno appena cambiato il cantante, quindi penso che ci vorrà un minimo di tempo per ingranare. Poi partirà il tour, anche se loro suonano più all'estero che qui in Italia (e fanno bene).

Adriano Barone ha detto...

Cazzo, che bello pensare di fare parte di 'sto figame!
Grande rece, la segnalo ai ragazzi!

:A: