mercoledì 12 settembre 2012

Perché I Guardiani della Galassia di Gunn sarà una gran figata



Lo ammetto. Quando il primo concept per I Guardiani della Galassia è stato rivelato al pubblico gli occhi mi sono saltati dalle orbite. Non riuscivo a credere a quello che stavo vedendo. L’interesse per quella che sembrerebbe la più sconclusionata impresa cinematografica degli ultimi 20 anni è schizzato a mille. Eppure solo ora, con la conferma di James Gunn in cabina di regia, i ragazzi dei Marvel Studio sono riusciti ad avere VERAMENTE tutta la mia attenzione. Le motivazioni sono molte, tanto vale procedere per punti: 

1) Gunn ha scritto due dei Troma-movie più belli, intelligenti e urticanti di sempre. Si parla del mitico Tromeo & Juliet e di Terror Firmer. Opera che in un mondo più giusto avrebbe chiuso del tutto il capitolo meta-cinema.

2) subito dopo gli exploit tromeschi è passato a scrivere sceneggiature per Hollywood. Robe che hanno fatto incassare un sacco di soldi nonostante le premesse impossibili (si parla di due Scooby Doo e del remake di Dawn of the Dead aka Zombi).

3) ha sfruttato la fama e il potere acquisiti per dirigere Slither, il film di fantascienza gommosa più bello degli ultimi lustri.

4) successivamente è passato (sceneggiatura + regia) a Super, che è come Kick-Ass ma molto meglio e con un finale nero come la pece. Alla faccia di un sacco di gente che se lo è visto con i paraocchi.

5) oltre a tutte queste robette appena elencate Gunn ha lavorato a un sacco di altra roba (serie per il web, videogiochi,....). E in qualsiasi caso è riuscito a rendere tutto divertente, anche quando doveva colpire bassissimo.

6) come se il suo curriculum non bastasse, alla sceneggiatura dei Difensori sta lavorando l’esordiente Chris McCoy. Classe 1981, già tre volte nella Black List di Hollywood (la Black List è una classifica dove finiscono tutti i migliori script rimasti senza produzione, quasi sempre perché effettivamente belli e quindi poco adatti ai multisala).

7) si tratta di un film che si intitola I Guardiani della Galassia. Non riesco a immaginare nulla di più potente, evocativo e al contempo meravigliosamente infantile.

8) I Guardiani della Galassia è una delle serie più improbabili (e genuinamente divertenti, visto il sottile humor che ne contraddistingue ogni pagina) fra tutte quelle ambientate in un universo popolato da gente che se ne va a zonzo in calzamaglia.

9) la formazione di questo supergruppo può vantare: un procione antropomorfo dal grilletto facile, una pianta senziente, un paio di guerrieri cosmici, il clone di Kratos e un cane telepate a coordinare il tutto. Immagino già il fumo uscire dalle orecchie del robottino Nolan.

10) la space-opera di stampo favolistico non sbaglia mai. O te ne esci con un capolavoro o con uno scult da videocassetta. Uno di quelli che devi recuperare a ogni costo e si guadagnano un’aura di mito con il passare degli anni. Questo perché si parla di un genere così campato per aria che è durissima lasciare indifferenti (tranne Il Quinto Elemento, ma Besson è talmente cane che può riuscire in tutto). Quindi vinci sempre.

11) per troppo tempo nessuno si era buttato in un'impresa così cinematograficamente disperata. Andiamo, quando è stata l’ultima volta che vi siete chiesti “Come diavolo faranno a farlo?”.

12) il fumetto non è così codificato come lo erano i Vendicatori, quindi potremmo trovarci di fronte a qualcosa di realmente fresco. Non mi interessa niente di un Rocket Racoon che esordisce sullo schermo con la stessa battuta con cui si è palesato sulla carta stampata in una storia breve di chissà quale testata secondaria dell’universo Marvel. Voglio vedere cose che mai mi sarei potuto immaginare.

13) qui potrei fare il solito giochino simpatico di queste liste e ripetere una delle voci precedenti, come a dire”guarda come sono ossessionato da questo aspetto stupido ma in realtà cruciale”. Sarò banale, ma io sono veramente curioso di vedere Rocket Racoon.

14) l’interesse generato intorno a questo blockbuster (assieme a quello sui robottoni giganti di del Toro) potrebbe finalmente dare la spinta a un sacco di progetti assurdi che se ne stanno nel cassetto da troppo tempo. La speranza è che il fantastico torni fantastico. Basta grigiume, realismo e rivisitazioni dark. Volete fare gli scrittori o i registi? E allora dimostrate di essere molto più creativi di quanto noi spettatori potremmo mai essere. Sbatteteci in faccia il motivo per cui voi fate quel mestiere e noi no. Altro che uguaglianza. 

15) nella speranza che si realizzi la prospettiva qui sopra - che i film fantastici tornino a essere generatori di fantasie e non blocchi di ghisa attaccati alle caviglie della creatività - magari bloccano il film sulle Tartarughe Ninja e lo rimettono in carreggiata come dovrebbe essere fatto veramente. Macché alieni, noi vogliamo anfibi mutanti che praticano le arti marziali.

16) sempre invocando il punto 14 magari esce il nuovo Star Fox

17) abbiamo tra le mani un film con budget milionario, diretto da un pazzo proveniente dal cinema indipendente più folle e sceneggiato da un giovinastro troppo talentuso per Hollywood. Se il sistema funziona e arrivano i risultati sperati allora un bel po’ di mestieranti seduti da troppo tempo sugli allori potrebbero incominciare a inviare il CV a qualche agenzia di collocamento.

Possono bastare come motivazioni per aspettare questo film con la bava alla bocca?


4 commenti:

:A: ha detto...

Aspettare il film con impazienza è legittimo, pensare che cambi gli assetti di potere hollywoodiani no. Alla fine è inserito in una stretta continuity di cui fanno parte Cap 2, Thor 2, e che devono preludere ad Avengers 2. Non dico che non ci sono le potenzialità per fare un film divertente e sorprendente, ma non penso che porterà a quello che dici.
Del resto quando parli dei tuoi miti tendi un po' sempre a esagerare, eh. ;-)

MA! ha detto...

Guarda, io faccio parte di quella piccola schiera di romantici per cui una bella fetta di piacere dato dall'industria dell'intrattenimento deriva dai mesi passati a fantasticare sopra un teaser. O a farmi chissà quali aspettative. Spesso anzi mi ricordo con più piacere le ore passate a sognare chissà quali esperienze rivoluzionarie rispetto alla cruda realtà (mi ricordo ancora il sorriso ebete di quando mostrarono le prime foto di scena di Watchmen e il megafilm che mi ero costruito in testa). Forse uno dei motivi per cui The Raid mi è piaciuto così tanto è il fatto che parte dallo stesso presupposto. Un tizio ha girato un film su quello che sognava fosse un altro film di cui aveva visto la locandina. Siamo nell'infantilismo puro, ma 'stica. Già di brutture ce ne dobbiamo sorbire tante.

Clod ha detto...

oeaedatIn effetti l'idea che debba allinearsi con quanto visto alla fine dei titoli di coda di the Avengers un po' smorza l'entusiasmo. Ma stica, concordo. Intanto recupero Trome & Juliet.

gesù ha detto...

PAROLE SANTE.
e dita incrociate.
(voglio Rocket Racoon)

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