lunedì 21 gennaio 2008

Come Un Cane di Alex Crippa e Alberto Ponticelli



Prendete il quintetto di film dedicati allo spadaccino monco tra il 1967 e il ’95 (per quintetto si intende la fondamentale trilogia ad opera di Chang Cheh e i due seminali remake/rifacimenti del primo capitolo ad opera di Daniel Lee, “One Armed Swordman ’94, e Tsui Hark, ”The Blade”), aggiungete una concezione delle arti marziali e della violenza che sembrano strappati di peso dal manga “Shamo” di Akio Tanaka e Izo Hashimoto (oppure dall’ancora invisibile trasposizione live action da parte di Soi Cheang) e spostate il risultato dell’amalgama in un contesto alla “City of God”. Basta questo per sintetizzare il nuovo lavoro della coppia Crippa & Ponticelli.


Una durissima graphic novel ambientata tra le favelas brasiliane, un Inferno sulla Terra dove un nuovo antieroe menomato si riprende il mondo grazie alla rabbia incanalata nella disciplina del Vale Tudo. Accettare le proprie debolezze, trasformarle in un punto di forza, giocare sull’imprevisto per mettere al tappeto anche il più granitico degli avversari. Fino alla resa dei conti finale, dove la razionalità e il sacrificio lasciano spazio al lato più ferino e selvaggio di chi deve lottare con la morte ogni giorno. Se il servo di Chang Cheh rifugge alla violenza in ogni modo, il Monco di “Come un Cane” ricorda di più Django, le mani spappolate nel momento del duello cruciale ma comunque pronto a fare fuoco verso l’aguzzino. La morte dell’antagonista come redenzione, sia che ci si trovi in un cimitero da spaghetti western dalle tinte gotiche oppure su di un ring lercio, madido di sangue e sudore.


I disegni di Alberto Ponticelli sono semplicemente perfetti, alternando realismo e ricerca del grottesco in perfetta sintonia con la sceneggiatura, confermando l’italiano come uno dei più grandi fumettisti viventi (dallo Shock Studio alla linea Marvel Knight, fino alle copertine per Lobo). Alex Crippa si prende il lusso di pigiare spesso il tasto dell’iperbole, conferendo all’insieme un’ aura di allucinato che non ha nulla di fuori luogo, sopratutto in una vicenda che puzza in modo insostenibile di cartilagini lacerate e carni tumefatte. Il mondo visto dagli occhi di un cane rabbioso, come non si vedeva dai tempi di “Dog Bite Dog” (Soi Cheang, 2006). Peccato che nel caso del cineasta dell’ex colonia inglese i rari accenni alle virtù dell’amicizia virile non siano neppure contemplati.


Come un Cane di Alex Crippa e Alberto Ponticelli
15,7x 24, 144 pagine, colori, 12.00 €
Edizioni BD

1 commento:

alex crippa ha detto...

ehi, grazie!
sono Alex e scopro solo ora la tua recensione. c'hai gusto (inserire qui "faccina sorridente").

sabato 15 marzo sarò a BG alla fumetteria Arcadia a presentare altri miei lavori, insieme ad Alfio Buscaglia. è il BDday organizzato da EdizioniBD. more infos prossimamente sul mio blog.

ciao.